Clandestinamentemente’s Blog

Il mare

Posted on: gennaio 2, 2012

Nuovo appuntamento teatrale con il Teatro Stabile, è il turno tanto atteso di Paolo Poli che porta in scena insieme ai suoi attori mimo “Il mare”, spettacolo di Anna Maria Ortese.

Conoscere Paolo Poli a teatro è un’esperienza che tutti dovrebbero fare una volta nella vita. Sì, perché la sensazione non è di assistere ad uno spettacolo qualsiasi, ma di fare la conoscenza di lui. Di entrare in quel mondo interiore intenso ed incomprensibile di cui lui è l’unico sovrano.

Non si ha nemmeno la sensazione che Poli entri ed esca dal personaggio. È un flusso unico, che lui modula a piacimento inseguendo qualcosa, un’ispirazione continua, un istinto sovrano a cui tutto è concesso: lui lo sa, il pubblico lo sa.

Non saprei dire cosa c’è di commovente in lui. Tutto è denso di cose nel suo modo di muoversi, di cantilenare e poi spezzare all’improvviso il tono, di giocare con la delicatezza estrema e poi con le note baritonali della sua voce, nell’incedere ed uscire di scena come se ogni mossa fosse ovvia, l’unica possibile anche quando assurda. È talmente incisiva la sua comunicatività che lo spettacolo, di cui lui è pure l’assoluto protagonista, autore e sovrano, passa in secondo piano.

Lo spettacolo è proprio come il mare, un insieme di onde confuse insieme, che a tratti seguono correnti contrapposte e a tratti vanno nella stessa direzione, in un unico grande andirivieni.

Gli avvenimenti narrati sono visti attraverso il ricordo struggente: l’infanzia infelice, ma luminosa, l’adolescenza insicura, ma traboccante, l’amore sfiorato, ma mai posseduto. Figure e figurine di una italietta arrancante nella storia dove le canzonette fanno la parte del leone.

La scenografia che accompagna gli attori in scena e del grande Luzzati, ed enfatizza la pittura del secolo passato, mentre sul palco le musiche di Perrotin conquistano i sorrisi degli spettatori grazie anche alle coreografie esilaranti di Claudia Lawrence.

In un teatro che insegue sempre più tristemente il linguaggio, la recitazione e le scelte attoriali della televisione e del cinema, Paolo Poli rappresenta una ventata fresca e pulita di un passato glorioso che riesce a farsi ancora, significativamente, presente.

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1 Response to "Il mare"

Scusami ma che fine hai fatto? Ho provato a chiamarti e ti ho lasciato un messaggio su skype, spero tutto bene…ciaooo

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