Clandestinamentemente’s Blog

Viaggiando

Posted on: luglio 20, 2013

Sono sul treno. Destinazione “la grassa e la colta”.
Il freddo gelido dell’aria condizionata stride con il sole caldo e luminoso che vedo fuori dal mio finestrino.
Vedo scorrere campagne, ruderi e paesi e come sempre in queste occasioni nel vedere tante case, con tanti balconi e finestre con tende diverse, mi prende quasi un senso di vertigine a pensare a quante vite da vivere ci sono.
Siamo formiche che si muovono, lavorano e guidano. Uguali a noi stessi ma diversi l’uno dall’altra.
Chissà se la notte in quella casa è stata serena, se hanno fatto l’amore. Chissà dove sta andando quel gruppo di motociclisti  e quanto hanno discusso i condomini di quel palazzo per decidere le tende tutte uguali e dello stesso colore.
Realizzo ora che quella che mi sembrava Novara era proprio Novara e a giudicare dal numero di fabbriche direi che siamo quasi a Milano.
Tra i miei vicini c’è chi dorme e chi legge. Un ragazzo scrive al computer e un altro si alliscia la barba, con lo sguardo nascosto sotto il suo cappello di paglia.
Mi soffermo a guardare una ragazza che riposa e non posso far altro che notare la sua innata eleganza. Anche se è spettinata e struccata, anche se è raccolta e annodata su se stessa.
Certe persone sono eleganti anche nelle pose più innaturali. Roba che tu anche se ti metti in posa per mesi non riesciurai mai a raggiungere la loro bellezza.
Milano si avvicina e le prime case di periferia con lei.
I muri scrostati non raccontano storie di ricchezza ma quel vecchietto sul balcone è pura poesia.
Stende la biancheria appena lavata. Se chiudo gli occhi posso quasi sentire il profumo del detersivo usato.
Le sue mani sono magre, ma con le nocche grosse. Le vene sono in rilievo e le dita non si distendono del tutto.
Chissà se sta svolgendo il ruolo femminile dello stendere il bucato perchè e vedovo o perchè aiuta la nonnina che è in cucina che sta preparando il pranzo per i figli e nipoti che arriveranno.
Guardando le vite degli altri colgo note di dolcezza.
Dolce è il sorriso della cinesina che mi è seduta di fronte. Dolce il suo “hallo!” appena arrivata. Dolce il profumo alla fragola del lucidalabbra che si sta mettendo la mia vicina di viaggio.
Sento di nuovo gli odori!
Dopo due anni e mezzo mi capita a volte di percepirne qualcuno ed è una sorpresa e una piacevole sensazione ogni volta.
Gli odori riportano alla mente i ricordi.
Il profumo di menta mi ricorda il te alla menta bevuto questo inverno in quel bar vicino Piazza Maggiore. Era freddo ma c’era un bel sole e il mio cuore scoppiava di gioia.
Sopra sto treno sto viaggiando ad alta velocità per riabbracciare il mio amato. Continuerò a viaggiare anche una volta arrivata a destinazione. Perchè la mia mente è zingara e il mio mondo è deformato dietro questo vetro verde bottiglia e porta le mie tende fino a lui.

http://www.youtube.com/watch?v=X-V0_wtIxPw&feature=youtube_gdata_player

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