Clandestinamentemente’s Blog

Archive for novembre 2014

La passione è passione, e anche se lasciata sopita per tanto tempo torna a entusiasmare con più forza di prima.

Il teatro, che mi ha visto tante volte sul palcoscenico, più volte ancora tra il pubblico in sala e a di tanto in tanto come recensitrice di spettacoli, mi ha travolto con la sua bellezza ancora una volta.

E’ bastata una semplice domanda: “Andiamo a vedere uno spettacolo?” e mi sono nuovamente trovata a contare i giorni e non vedere l’ora di godere della magia che solo il teatro può regalare.

Bologna, teatro San Salvatore, luogo storico bolognese risalente al 1520, straordinariamente affascinante.

Si entra da una piccola porta, l’insegna è quasi invisibile, bisogna quasi volerlo trovare questo piccolo gioiello, perché il bello non è per tutti, ma solo per chi si dimostra curioso e cercatore.

Un atrio buio ci accoglie e un manichino dalla testa mozzata ci mostra il percorso da seguire all’interno del complesso conventuale di San Salvatore, un complesso che occupa un intero quartiere bolognese e comprende ben quattro chiostri. Si accede al teatro passando proprio da uno di questi che ospita nel centro del cortile un’imponente magnolia secolare.

Sala certo non di grandi dimensioni ma con molti pregi architettonici e artistici. Un soffitto in cassettoni di legno con intagli rossi e blu, colori non a caso a Bologna, con alle pareti tracce di affreschi cinquecenteschi del Bagnacavallo che rimandano con la memoria ad antichi splendori.

Il teatro San Salvatore è un vero alveare di proposte e, recita la locandina, fucina di talenti. Noi stasera andiamo a vedere L’arte ad arte, spettacolo scritto e sceneggiato da Christian Poli e interpretato da Andrea Santonastaso, figlio e nipote d’arte dal grande talento che tra cabaret, radio e televisione regala divertimento da anni al suo pubblico.

La platea è al completo e mentre le luci tra gli spettatori si spengono, si accendono quelle sul palco. Santonastaso entra in scena e inizia rivolgendo ai presenti una semplice domanda: “Cosa è l’arte?”

L’interrogativo è apparentemente facile, ma la voce fuori campo della “signorina Wikipedia” getta subito un po’ di sana confusione per poter solleticare la curiosità e l’intelletto degli spettatori:

“L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza. Nella sua accezione odierna, l’arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e “messaggi” soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione.”

Occorre dipanare, e quale miglior modo se non affrontando esempi concreti e conosciuti a tutti?

Si proiettano quindi opere di grandi artisti, da Leonardo a Pollock, da Chagall a Munch, da Raffaello a Picasso passando per Velàzquez e Caravaggio.

Si cerca di raccontare l’evoluzione storica dell’arte pittorica e di interpretare e narrare le tecniche raffigurative utilizzate e le filosofie artistiche applicate. Ingegno e talento ogni volta unico, ogni volta inimitabile nel suo genio creativo.

Il tutto è affrontato con una vis comica che mantiene viva l’attenzione e riesce a istruire il pubblico che ascolta interessato con il sorriso sulle labbra.

Quasi un one man show, Santonastaso, se non fosse per la partecipazione di tre giovani e bellissime ballerine che interpretano, tra la spiegazione di un dipinto e l’altro, le tecniche e le filosofie appena illustrate grazie alle coreografie di Laura Zollet.

Un’ora e mezza di rappresentazione che scivola veloce e che lascia tutti entusiasti, con la voglia di informarsi ancora e conoscere, approfondire altre opere, altri capolavori; che lascia con sete di cultura e con fame di sapere.

Uno spettacolo che diverte e insegna, adatto a un pubblico giovane e che giovane non è più.

Il teatro San Salvatore mantiene fede alle promesse scritte sulla locandina, l’arte si è manifestata in un vero vortice che, dalla scrittura alla rappresentazione, dalla pittura alla danza, ha mostrato nuovi e vecchi talenti.

L’arte ad arte.

l_arte_ad_arte_08-09_11_bologna


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